Cultura

Book crossing in bibliocabine. Ci ha pensato John Locke…

Scritto Da Redazione InfoWeek

Di Stefania Alfieri

Minilibrerie  on the road in vecchie cabine telefoniche. Il geniale progetto di John Locke

 

Leggere e condividere. Queste le idee promotrici del progetto partito da Manhattan e approdato in Italia. Minilibrerie per strada, dentro vecchie cabine o tronchi d’albero. Un’idea innovatrice che piace.

Con l’avvento sempre più marcato di internet i libri stanno subendo una forte crisi. Più lettori in calo e volumi impolverati messi da parte stanno prendendo il sopravvento.  Una delle iniziative per contrastare questo disagio è stata l’idea geniale di John Locke, filosofo e architetto di New York, laureato alla Columbia University, di dare vita qualche anno fa ad un progetto di interventi urbanistici “Department of urban betterment” (Dub) che ha l’obbiettivo di trasformare vecchie cabine telefoniche in disuso in delle guerilla libraries, ovvero biblioteche di strada dove praticare il book-crossing, una sorta di baratto di libri tra sconosciuti per accrescere la cultura della lettura, ormai obsoleta, in modo divertente e gratuito, oltre che favorire alle città un maggiore decoro urbano, sostituendo questi apparecchi a gettoni inutilizzati o rotti in veri e propri mobili a ripiani contenenti libri di ogni genere.  L’idea è che la gente, spinta dalla curiosità e dalla voglia di sapere, prenda i libri che trova interessanti e li sostituisca con altri dando vita ad un produttivo scambio culturale all’aria aperta.

Locke inizialmente ha realizzato due biblioteche telefoniche a Manhattan ma con uno scadente esito positivo. La prima, sita in un quartiere periferico, dove i libri sono stati rubati nel giro di sei ore e gli scaffali progettati su misura hanno fatto la stessa fine dopo dieci giorni.

La seconda libreria on the road è stata collocata in un’area più centrale e popolata e i libri, inoltre, sono stati marcati con un logo per evitare il furto. Ma questo secondo esperimento durò poco più di un mese dove l’architetto americano potè osservare con attenzione il comportamento incerto dei passanti. Notò che la maggior parte delle persone non sapeva che regole seguire, molte di loro, infatti, li sfogliavano solamente, riponendoli con altrettanta rapidità. Dopo sei settimane anche questo progetto andò in fumo, sia gli scaffali che i libri furono rimossi. Tuttavia, nonostante queste difficoltà iniziali le cabine telefoniche adibite a mini biblioteche hanno preso piede, riscuotendo molti consensi e il progetto di Locke basato sulla condivisione e arricchimento culturale si è diffuso anche da altre parti.    

In Inghilterra, ad esempio, più di cinquanta cabine sono state trasformate in mini-librerie e gli inglesi hanno inoltre organizzato un biblio-tour, ovvero un giro completo per il territorio, alla ricerca di questi contenitori di informazione e di sapere.                                                                                                                                 In Italia la prima bibliocabina è stata realizzata nel giugno del 2014 ad Arona, in Piemonte, diffondendosi anche in altre regioni centro-settentrionali. Il fenomeno del book-crossing ha avuto riscontri dappertutto, sfruttando e riciclando in modo creativo gli spazi esterni.

A Berlino che i tronchi di alberi ormai morti sono stati trasformati in piccole librerie a disposizione dei cittadini  grazie al progetto “Berlin Book Forest”.

Che sia la corteccia di un albero o una cabina telefonica ciò che è di fondamentale importanza è educare l’uomo alla civiltà, al rispetto e alla condivisione per far sì che questo libero scambio educativo e culturale arrivi in ogni parte del mondo con successo.

 

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Redazione InfoWeek

La Redazione di info Week, è composta dai migliori studenti del progetto "In Varietate Concordia", www.giovaniperilsociale.it, in particolare da coloro i quali hanno partecipato ai corsi di Informatore Online, Web Designer, Inglese e Riprese Esterne. Un progetto sperimentale che li vede mettersi alla prova nella scrittura sul web affiancando la parte pratica a quella formativa del corso. La Redazione di Info Week si avvale anche di collaboratori esterni che condividono con i nostri studenti la passione per l'informazione e lavorano a questo progetto in maniera volontaria e gratuita. Project Manager del progetto è Vincenzo Iozzia. Tutor del progetto Adriano Trigona. La Redazione si riunisce presso il Buon Samaritano, parrocchia Spirito Santo, locali gentilmente concessi da Don Beniamino Sacco.

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