Fashion

“Fumi? No, svapo” mentre in rete spopola il ‘cloud chasing’

Scritto Da Redazione InfoWeek

Di Salvatore Cucuzzella

L’e-cig sempre più fashion e sempre più di moda tra i vip ha coinvolto anche tantissimi italiani. Alcuni non fumavano ed hanno iniziato con ‘l’elettronica’ giusto per darsi un tono, per altri è una scelta mirata a cercare di ridurre il numero di sigarette giornaliere consumate. Altri ci vedono un modo per smettere totalmente di fumare. Intanto l’e-cig spopola e si ‘svapa’ anche solo parlandone in rete. Ecco come.

“Fumi? No svapo!” Sempre più in voga tra gli italiani e tra i vip a sigaretta elettronica. Il termine, seppur non più molto appropriato, indica dei dispositivi elettronici, o meccanici, in grado di vaporizzare un liquido (composto da acqua, glicole propilenico, glicerolo, aromi e nicotina) che durante l’inspirazione riproduce nel fumatore una sensazione simile a quella che avviene quando si fuma una sigaretta. Questi apparecchi sembrano essere un supporto a chi vuole smettere di fumare. Tuttavia, molte persone smettono di fumare e iniziano a svapare (vaping) per passione. Se all’inizio le sigarette elettroniche erano poco gradevoli e poco stimolanti, negli anni sono stati lanciati modelli sempre più particolari e più performanti. Anche gli aromi sono migliorati nel tempo e oggi ve ne sono tanti di altissima qualità. Lo “Svapo” è diventato una moda, una tendenza o un semplice passatempo per divertirsi ma per alcuni è un vero e proprio lifestyle. Diventa uno stile di vita dal momento in cui nascono gruppi sui social dedicati al vaping, nascono dei forum tematici, vengono organizzate fiere, semplici incontri e anche gare. C’è molto “fai da te” in questo mondo. Si inizia provando a realizzare il proprio liquido preferito e si finisce per imparare anche quei piccoli accorgimenti per migliorare la performance del proprio dispositivo. Si cercano la novità, le migliori combinazioni di pezzi per creare nuvole sempre più grandi senza mai rinunciare ad una buona resa aromatica. Tutto secondo i propri gusti. L’offerta è così ampia che chiunque può realizzare un apparecchio speciale e personale. Dal punto di vista del consumatore le possibilità di scelta sono tante e per tutti. I prezzi variano da quelli economici a quelli davvero costosi. E’ un mercato che va incontro a tutte le esigenze dei consumatori, questo ha favorito la nascita e la diffusione di questo fenomeno che è ancora in crescita e che fa tanto discutere di sé. Su youtube spopola il “cloud chasing”, l’ evoluzione naturale del vaping, un’arte che non si improvvisa. Dietro ogni esibizione c’è tanta pratica e necessariamente anche tanta teoria. Rimane, però, aperto il dibattito tra gli studiosi sui danni che questi dispositivi producono sull’uomo. Quello che è noto è che non essendoci combustione non si assumono CO (monossido di carbonio), catrame e altre sostanze dannose derivanti dalla combustione e contenute nel fumo. Alcuni studiosi hanno determinato che se la sigaretta tradizionale fa male 100, questi apparecchi fanno male 5. Altri ricercatori sono contrari a questa teoria, ma le testimonianze di chi ha smesso di fumare grazie alla sigaretta elettronica sono molte e questo è sicuramente un dato positivo.

 

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“Fumo e danni ai polmoni. Sigarette ed e-cig a confronto. Ecco i risultati
Uno studio rivoluzionario per il metodo utilizzato (modello di polmone in 3D e un’innovativa tecnica di biologia molecolare) ha portato ad evidenziare quasi ‘in presa diretta’ le alterazioni prodotte dal fumo di sigaretta sull’epitelio bronchiale. Le ‘bionde’ vanno ad alterare il funzionamento di 123 geni e scatenano l’infiammazione. Per contro, i vapori delle sigarette elettroniche hanno un impatto sul funzionamento di appena due geni.”

 

 

 

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